Nasce ad Enna nel 1964.
Grazie ad Eliodoro Sollima intraprende gli studi di composizione, e, sotto la sua guida, si diploma al Conservatorio di Palermo.
Successivamente frequenta i corsi di perfezionamento tenuti a Firenze da Armando Gentilucci ed a Città Di Castello da Salvatore Sciarrino.
Nella sua musica melodie sospese su strutture accordali si fondono con frammenti reinventati dalla memoria di suoni delle antiche culture mediterranee in un percorso che mette insieme la grande tradizione classica con la musica del nostro tempo.

Foto di Sandro Scalia

Marco betta Marco betta Marco betta


Nasce ad Enna nel 1964.
Grazie ad Eliodoro Sollima intraprende gli studi di composizione, e, sotto la sua guida, si diploma al Conservatorio di Palermo.
Successivamente frequenta i corsi di perfezionamento tenuti a Firenze da Armando Gentilucci ed a Città Di Castello da Salvatore Sciarrino.
Nella sua musica melodie sospese su strutture accordali si fondono con frammenti reinventati dalla memoria di suoni delle antiche culture mediterranee in un percorso che mette insieme la grande tradizione classica con la musica del nostro tempo.

Foto di Sandro Scalia

Biografia

1964

Marco Betta è nato ad Enna nel 1964.

1973

Con la famiglia si trasferisce a Palermo. Frequenta il Liceo Classico Garibaldi, e contemporaneamente studia chitarra classica al Conservatorio di Palermo con Giuseppe Violante e Musica Corale e Direzione di Coro con Padre Gaspare Lo Nigro.

Grazie ad Eliodoro Sollima intraprende gli studi di composizione, e, sotto la sua guida, si diploma nel 1984 al Conservatorio di Palermo. Nel mentre frequenta la Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo frequentando i corsi di Paolo Emilio Carapezza, Amalia Collisani, Antonino Titone e Roberto Pagano.

1982

Come compositore esordisce nel 1982 al Festival Spazio Musica di Cagliari e diventa Direttore del Laboratorio Musicale Universitario della Facoltà di Lettere di Palermo.

1986

Frequenta i corsi di perfezionamento tenuti a Firenze da Armando Gentilucci ed a Città Di Castello da Salvatore Sciarrino. Collabora con il CIMS, e il Centro di Documentazione della Musica Contemporanea insieme ad Antonino Titone e Gioacchino Lanza Tomasi.

1989

Ricordi pubblica i suoi primi lavori: In ombra d’amore ballata per viola, Maiores umbrae per ensemble e Senti l’eco per orchestra. Da questo momento la sua musica viene trasmessa ed eseguita in molti paesi d’Europa, negli Stati Uniti, Canada, ex Unione Sovietica, Argentina e Brasile.

Riceve inviti e commissioni da enti e festival come il Teatro Alla Scala, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Accademia Chigiana di Siena, l’Arena di Verona, l’Orchestra Sinfonica della RAI di Roma, L’Orchestra Regionale Toscana

1993

Nel 1993 su invito di Marco Tutino partecipa alla composizione del "Requiem per le vittime della mafia" con Lux aeternasu testo di Vincenzo Consolo che segna l’inizio della sua collaborazione con la Casa Musicale Sonzogno.

1994/2002

Dal 1994 fino al 2002 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico del Teatro Massimo di Palermo che riapre il 12 maggio 1997 dopo 23 anni di chiusura.

E’ titolare della Cattedra di Composizione al Conservatorio di Palermo.

Attivo anche nel cinema e nella prosa, compone, tra l’altro, la colonna sonora per Il Manoscritto del Principe, di Roberto Andò prodotto da Giuseppe Tornatore nel 2000, e varie musiche di scena collaborando con registi come Micha van Hoecke, Piero Maccarinelli, Lamberto Puggelli, Mariano Rigillo.

Ha composto varie opere liriche e lavori di teatro musicale tra i quali:

  • Sabaoth e Sammael (1995) opera da camera su testo di Giovanni Carli Ballola
  • Bellini Ultime luci opera in un atto su testo di Dario Oliveri (1996)
  • Radio favole, opere radiofoniche su testo di Oliviero La Stella (1997)
  • Averroè opera in un atto su testo di Daniele Martino (1999)
  • Il concerto dei gatti opera da camera in un atto da le Fiabe lunghe un sorriso di Gianni Rodari (2000)
  • Nevebianca opera da camera su testo di Giovanni Maniscalco Basile (2001).
  • Con Andrea Camilleri realizza nel 2001 la favola per voce recitante e orchestra Magaria.

Da questo momento con Andrea Camilleri e con il regista Rocco Mortelliti nasce una collaborazione per la realizzazione di un ciclo operistico ispirato da Le inchieste del Commissario Collura.

La prima opera Il fantasma nella cabina su testo di Andrea Camilleri e libretto di Rocco Mortelliti va in scena nel dicembre del 2002 al Teatro Donizetti di Bergamo, e poi in seguito al Teatro Comunale di Modena, al Teatro del Giglio di Lucca, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e la Teatro dell’Opera di Roma.

L’anno successivo l’Accademia Chigiana di Siena mette in scena il secondo momento del ciclo, le due opere in un atto Il mistero del finto cantante e Che fine ha fatto la piccola Irene?

2004

Nel 2004 compone le musiche per la colonna sonora della mostra internazionale dedicata al Perugino, ed insieme al suo amico comunicatore pubblicitario Ferruccio Barbera recentemente scomparso realizza la colonna sonora per le mostre “Magazzini siciliani”, “Extra Moenia” di Velasco, e per la campagna pubblicitaria della Regione Sicilia “Gran Tour” 2005.

In seguito collabora con Placido Domingo che interpreta all’Arena di Verona in mondovisione la sua composizione Corone di pietra aria per tenore, coro e orchestra su testo di Daniele Martino.

Recentemente ha ultimato la composizione delle musiche di scena per il testo teatrale Paolo Borsellino essendo stato di Ruggero Cappuccio andato in scena nei teatri italiani nella stagione 2005/06 con la regia dello stesso Ruggero Cappuccio.

2006

Insieme con Roberto Andò compone l’opera per musica e film “Sette storie per lasciare il mondo” andata in scena il 22 settembre 2006 al Teatro Bellini di Catania.

2010

A Firenze il 15 giugno 2010 va in scena per il 73° Maggio Musicale Fiorentino la sua nuova opera Natura viva su testo di Ruggero Cappuccio.

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